Uso questo blog per pensare. Lo uso per arrabbiarmi per le cose non giuste. Lo uso per condividere il mio pensiero con chi voglia farlo. Non ho altro che abbia senso mettere in comune. Gionata
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sabato 9 gennaio 2016

Salvini e Maroni: il mondo visto dalla tazza del cesso


Adesso mi diverto un po’.
Se in questi anni ho osservato con dispiacere le attivitá del M5S, considerandola un’occasione sprecata, invece ho sempre ghignato con amarezza alle belle imprese dei leghisti e della Lega Nord.

Questo é un movimento politico che mi ha fatto schifo dal primo giorno perché basato sulla contrapposizione verso chi é diverso, soprattutto verso chi é diverso e debole. Prove pena per chi li sostiene, e disprezzo per chi guida quel partito.

Qui sotto c’é una raccolta di miei interventi su Facebook nei mesi scorsi, ma la maggior parte sono stati postati PRIMA di scoprire il magico tasto “nascondi tutto da...” che mi ha permesso di non vedere piú i post dei leghisti, specie di quel lazzarone invadente di Salvini, senza dovere per forza bloccare gli amici sfortunati che me li postavano.

Li ho raccolti tutti qui perché ormai, certo che non governeranno mai piú, ci rido sopra, e anche per me stesso, per poter dire: quando c’era questa gentaglia in giro, io ero esattamente dalla parte opposta. Mi appunto questa medaglia da solo.

 

17 gennaio 2014

“Cari amici leghisti,

 Ma la piantate di sbraitare “Fuori da casa nostra!” a tutti quelli che passano (specie se neri)?

 Soprattutto perché NON E’ CASA VOSTRA. E’ anche del 97% degli Italiani che non vi vota, tanto per cominciare. Non avete contribuito a costruirla, non c’eravate a difenderla quando serviva, non l’avete saputa governare quando é stato il vostro turno, e adesso venite a rompere le scatole?

domenica 5 febbraio 2012

I Vogon sono tra noi

Ma a cosa serve la Lega, oggi?


Hanno abbandonato, nei fatti, tutta la loro spinta anti-Romana, arrivando al punto di difendere i super-stipendi dei parlamentari (non possiamo mica andare in giro come degli sciattoni, dicono i Leghisti de Roma). Quanto tempo e’ passato! Almeno Odoacre, re degli Eruli, prima di perdersi nei bordelli di Roma, l’aveva saccheggiata. Loro invece si sono limitati ad accomodarsi.
Non avendo cambiato nulla del paese inefficiente e corrotto di cui si lamentavano, venduta la verginitá al piú corrotto di tutti, adesso, in un delirio decadente, si sono rimessi a urlare “secessione” e a lamentarsi della politica dello stato centrale, quello stesso stato centrale che hanno tanto sapientemente amministrato in dieci anni, accompagnando l’Italia, compresa quella parte che loro amano chiamare “Padania” verso un declino farsesco.


In questo ruolo di opposizione arteriosclerotica, si rifanno vivi solamente ogni tanto, per guastare, per sabotare. Ne sia esempio il voto che rende i giudici personalmente responsabili delle proprie sentenze. Questo voto, che il governo troverá il modo di annullare, ma con dispendio di energie e di tempo che non abbiamo, questo voto dicevo, avrebbe, se messo in pratica, un solo risultato: di fronte all’eventualitá di dover pagare danni all’imputato, I GIUDICI ASSOLVEREBBERO SEMPRE I RICCHI E I POTENTI, ovvero coloro che possono permettersi avvocati difensori bravi ed aggressivi.
Solo l’ultima di una serie di iniziative contrarie al senso di giustizia di cui i leghisti sono stati fautori.


Io mi ricordo solo un altro gruppo di esseri che si comportava cosí: i Vogon.
Per chi non lo sapesse, i Vogon sono un popolo extraterrestre che, nel best-seller La Guida Galattica per Autostoppisti, di Douglas Adams, progetta un’autostrada spaziale, la cui costruzione prevede la distruzione della terra. L’autostrada in realtá non serve a nulla, ma i Vogon vivono per soddisfare un bisogno di ingiustizia e amano opprimere il prossimo con il peso della loro burocrazia cieca. E’ con la stessa cecitá che i dannosi leghisti si scagliano contro i giudici, rei come sempre di essere la categoria che ha per anni vessato il loro padrone (che non nomino, ne ho abbastanza) solo perché ogni tanto, diciamo ogni quindici secondi in media, viola le leggi dello stato, poverino. Poverini loro, veramente.

domenica 26 settembre 2010

The Lega Nord party is a disease

The Lega Nord party is a senile disease. It has struck Italy because it is an ageing country.
It is nowadays a fearful country, which has lost hope in the future, but still have a lot of small savings and little privileges to protect; an elderly and angry country, which hates all things new and diverse. The Lega Nord party can be a deadly disease for a country in such conditions.

In the young and strong country which riconstructed itself in the 60ies and early 70ies, those who shouted abuse against the "terroni" (people from the south) and anyone "different" were the drunk losers sitting in lowly bars. The good people, in case any malicious thoughts reached their brains, suppressed it. Because of manners, or beacause mamma said so, or the priest did, or the party. Not now. Now everything is released. All instincts are loudly liberated, like farts.
Lega Nord is the representative of these farts. Of all things lowly and stinky that ooze out of citizens. It is the rotting of the flesh and spirit of the sad and disillusioned elderly. 

Some diseases, in a young body, are not even felt. But they can kill the old. That is how the Lega Nord infection works: think of some of their leading figures, always shouting against the weak and the last ones in the society: Borghezio, Castelli, Calderoli, with their red faces, swollen with hatred, the type that only the rich can afford: in the young Italy they would have been buried by laughter. Today they are voted by millions of old people of all ages.

lunedì 13 settembre 2010

La Lega Nord è una malattia.

La Lega Nord è una malattia senile. Ha colpito l'Italia perchè è un paese vecchio.

Un paese pieno di paura, che ha perso ogni speranza per il futuro, ma che ha ancora tanti risparmi, tante rendite di posizione da difendere, è un paese vecchio e astioso, che odia e teme il nuovo e il diverso. La Lega Nord può infettare mortalmente un paese così.

Nell'Italia giovane e forte che si ricostruiva negli anni sessanta e all'inizio dei settanta, chi urlava insulti contro i terroni e i diversi erano solo gli ubriachi nelle osterie. Le persone perbene, se ogni tanto avevano qualche pensiero cattivo nei confronti degli Altri, lo reprimevano: lo si faceva per pudore, per educazione, perchè lo diceva il prete, o il partito, o la mamma. Adesso no. Adesso si lascia andare tutto, non si trattengono le pulsioni, le si lasciano uscire, rumorosamente, come scorregge.
La Lega Nord si fa portavoce di queste scorregge. Di quanto di più basso e maleodorante esca dai cittadini. Il cedere della carne e dello spirito della vecchiaia cupa e delusa.

Certe infezioni prese da giovani non le si sente nemmeno. Da vecchi possono uccidere.  L'infezione della Lega è così: pensate a certe figure di quel partito che le sparano grosse prendendosela sempre con i deboli, con gli ultimi: Borghezio, Castelli, Calderoli, con quelle facce rosse gonfie di quell'odio che possono solo i ricchi: nella giovane Italia sarebbero stati seppelliti di risate di scherno. Oggi vengono votati da milioni di vecchi di tutte le età.

sabato 16 gennaio 2010

Eravamo proprio come loro

Veramente non avevo volontá di emigrare
avevo combattuto due guerre
e immaginavo i sacrifici
che avrei dovuto fare all’estero
La necessitá i bisogni della famiglia
mi spinsero in Germania
Alla mia etá era uno sforzo
prendere qualche parola tedesca
tutto mi era difficile
anche il lavoro
Dormivo in una baracca
priva di acqua di cesso
come disabitata

martedì 29 dicembre 2009

Una nuova era


Ecco il link allo slideshow che avevo preparato qualche mese fa e che illustra quanto siamo fortunati ad avere un leader carismatico e assoluto.

https://docs.google.com/fileview?id=0B1cDL_BLO_z8NDMwZGZmMmUtYWY1NS00ODhmLTlkMDgtNzBkNTVjNWE2ZDA2&hl=en

Addio noiosa democrazia. Arriviamo, o gioioso partito unico della liberta' e dell'abbondanza.

Leggi Razziali

Ho chiamato leggi razziali quelle che il governo ha imposto nel 2009 sull’immigrazione, e qualche mio interlocutore mi ha detto che esagero e drammatizzo. In fondo ci vuole un certo rigore per mettere sotto controllo il forte e caotico flusso migratorio a cui stiamo assistendo. Questo rigore necessario giustificherebbe i respingimenti in mare, la creazione del reato di immigrazione clandestina e l’istituzione delle Ronde Padane. Essendo la durezza dei provvedimenti non rivolta a una qualche razza ma a tutti i migranti “irregolari”, non ha i connotati del razzismo.