Uso questo blog per pensare. Lo uso per arrabbiarmi per le cose non giuste. Lo uso per condividere il mio pensiero con chi voglia farlo. Non ho altro che abbia senso mettere in comune. Gionata

mercoledì 11 maggio 2011

Responsabili...di tradimento

Ci sono oggi nel parlamento italiano 7 deputati che hanno tradito la fiducia dei loro elettori.
Non c’è nessuna possibilitá che questi sette siano persone oneste. Non possiamo dimostrare che siano stati corrotti, ma la loro malafede è evidente dal loro comportamento al di lá di ogni ragionevole dubbio.
Questi sette hanno nomi e cognomi: Massimo Calearo, Bruno Cesario, Antonio Razzi, Domenico Scilipoti, Riccardo Villari, Aurelio Salvatore Misiti, Marco Beltrandi.

venerdì 22 aprile 2011

Una piccola cosa pulita

Questa sera uscirò di casa e, insieme agli altri del circolo del Partito Democratico di Garlasco, andremo ad attaccare i manifesti elettorali negli spazi che ci sono stati assegnati per le elezioni comunali.
Il partito sostiene una lista civica composta, oltre che da diversi tra i nostri del PD, anche da persone legate all’area cattolica, a quella ambientalista, e altre indipendenti da precisa collocazione politica.
Il nostro sindaco uscente, Enzo Spialtini, non si poteva più candidare, dopo due mandati, e ci siamo trovati a doverne trovare un’altro e a dover fare a meno della sua grande popolaritá. Abbiamo parlato con chi era disponibile, a partire dagli attuali assessori, e dopo una serie di riunioni e qualche sondaggio informale presso la cittadinanza, ci siamo trovati con un candidato sindaco. Si tratta di una persona che giá da tempo amministra la cittá, da sempre impegnato in politica, a sinistra, generalmente ben voluto e noto come persona capace. Si chiama Santino Marchiselli.

domenica 20 marzo 2011

Non per paura

25 anni fa l’Italia, attraverso la voce diretta della sua cittadinanza, decise di fare a meno dell’energia nucleare, all’indomani del disastro di Chernobyl.
Non si trattò di una decisione basata su argomenti tecnici, economici o scientifici. Fu una dichiarazione che diceva. Noi non vogliamo avere paura. Ci sono tanti modi per produrre energia, più o meno efficienti, più o meno inquinanti, più o meno economici. Gl iitaliani decisero che questo particolare metodo non andava bene. Perchè presentava una possibilitá, per quanto remota, che si aprisse davanti a loro il baratro dell’apocalisse.
In quel momento in Italia erano attive 3 centrali nucleari, che producevano il 3-5% circa del fabbisogno energetico nazionale. La loro chiusura non causo’ problemi energetici, evidentemente, ma chiuse una strada. Ci sono settori dell’industria e della tecnologia, tra cui la meccanica di precisione, il cui l’Italia era leader e che subirono un colpo molto forte.
Fu una decisione giusta? Fu giusta nel modo in cui lo possono essere le decisioni prese a maggioranza con un si o con un no. Fu certamente legittima.
Oggi, mentre in Giappone l’incubo nucleare ritorna, ci viene chiesto nuovamente se vogliamo o no impianti nucleari sul suolo italiano. E noi italiani dovremo rispondere, a giugno credo, con un altro referendum.
Ci sono delle ragioni per essere a favore dell’uso, in Italia, dell’energia nucleare? A mio parere ce n’è una sola che sia valida: i reattori nucleari possono produrre energia a una grande scala, difficile (ma non impossibile) da raggiungere con le energie rinnovabili.
Le ragioni per cui io sono contrario, oggi, sono altrettanto tecniche e economiche:
Quelle tecniche sono semplici: le scorie radioattive. Ammettendo che, durante il loro funzionamento, le centrali nucleari producono energia pulita (che e’ vero). Ammettendo che in Italia esiste certamente la capacitá di costruire e fare funzionare centrali moderne in modo eccellente (su cui non ho alcun dubbio), resta il problema che ancora oggi abbiamo in giro le scorie delle centrali che hanno funzionato dagli anni ’50 agli anni ’80. E che in tutto il mondo non esiste, a oggi, un sistema o un sito di stoccaggio permanente delle scorie.
Quelle economiche sono altrettanto facili: Iniziare un programma nucleare oggi comporterebbe investimenti di 5-15 miliardi di Euro, per ottenere dei risultati tra 15 anni. Possiamo permetterci un investimento di questo tipo? Io credo di no.
Nello stesso intervallo di tempo e a costi simili, in realtá molto inferiori, dato che i privati fino ad oggi hanno sostenuto il grosso degli investimenti, si può produrre quell’energia con centrali eoliche, solari e geotermiche. Io ritengo che con una spesa di circa 4 miliardi di Euro si possa coprire il 5% del fabbisogno nazionale con l’energia eolica. Idem per il fotovoltaico. Sommati, siamo al 10%, l’equivalente di 10 centrali nucleari. Il solare termodinamico oggi costa di più, ma promette bene a scale medio-grandi. E queste soluzioni permettono di iniziare a produrre energia pulita nel giro di mesi, non 15 anni.
Le rinnovabili diffuse permettono anche un indotto diffuso e sorgenti di energia differenziate e distribuite per il territorio.
Per questo non abbiamo bisogno dell’opzione nucleare. Non per paura.

domenica 20 febbraio 2011

La Storia Sono Loro

Mentre da noi si discute del Festival di Sanremo o delle schifezze del nostro premier, sull’altra sponda del mediterraneo sta succedendo la storia.
Io non so come andrá a finire questa protesta. Ma due tiranni “light” sono giá stati rovesciati, e mentre anche in Marocco il re autocrate è messo in discussione, e in Algeria trema lo scranno del potente Bouteflika, la Libia è in fiamme.
Gheddafi però non è come Ben Ali e Moubarak, dittatori più o meno “moderati”, che hanno rubato tanto, ucciso poco, e tenuto a bada l’islam radicale. Gheddafi è uno spietato assassino.
Chi sta rientrando dalla Libia parla di persone disarmate uccise in strada da mercenari stranieri, africani e coreani. Aerei delle linee aeree libiche che atterrano vomitando migliaia di mercenari, che vanno a fare il lavoro che l’esercito si rifiuta di fare.
A Tripoli la polizia di Gheddafi e i mercenari stanno andando casa per casa con i loro SUV, a cercare gli oppositori e li ammazzano sul posto davanti ai familiari.
Nelle altre cittá la polizia e l’esercito si sollevano insieme alla popolazione. Potrebbe essere la fine del satrapo.
La generazione internet del nordafrica sta facendo diventare reale la loro rivoluzione virtuale. Loro sono giovani e poveri, e si rivoltano contro regimi non democratici. Noi siamo vecchi e ricchi, e guardiamo la nostra democrazia scivolare nelle mani di un brigante e dei suoi servi.

sabato 15 gennaio 2011

Nirvana

Nirvana
Nessuna chance, completamente senza scopo,
Era un giovane, seduto su una corriera che attraversava il North Carolina, diretta chissà dove.
Iniziò a nevicare.

E la corriera si fermó a un piccolo caffé tra le colline, e i passeggeri entrarono.
E si sedette al bancone con gli altri, ordinó, il cibo arrivó.
E il pasto fu particolarmente buono.
Anche il caffé era buono.

La cameriera era diversa dalle donne che aveva conosciuto.
Era spontanea, e emetteva un umorismo naturale.
E l'uomo alla friggitrice diceva cose folli
E il lavapiatti nel retro rideva. Una piacevole, bella risata pulita.

E il giovane guardó la neve cadere fuori dalla finestra.
E voleva rimanere in quel caffé per sempre.
Fu attraversato dal curioso pensiero che in quel luogo tutto era bellissimo.
E sarebbe rimasto bellissimo per sempre.

Allora l'autista disse ai passeggeri che era ora di ripartire.
E il giovane pensó: io rimango qui. Rimango qui.
E poi si alzó e seguí gli altri sulla corriera.
Andó al proprio posto e guardó il caffé attraverso il finestrino.
E poi il pullman partí, curvó verso la discesa, uscendo dalle colline.

E il giovane guardó dritto davanti a se.
E sentiva gli altri passeggeri che parlavano di altre cose, O leggevano o cercavano di dormire.
E non avevano percepito la magia.
E il giovane poggió la testa da un lato, Chiuse gli occhi e fece finta di dormire.

Non c'era nient'altro da fare,
Solo ascoltare il rumore del motore
E quello delle ruote
Sulla neve.

Nirvana, Tom Waits, Orphans, 2006
tradotto da me

segue il testo originale:

domenica 26 settembre 2010

The Lega Nord party is a disease

The Lega Nord party is a senile disease. It has struck Italy because it is an ageing country.
It is nowadays a fearful country, which has lost hope in the future, but still have a lot of small savings and little privileges to protect; an elderly and angry country, which hates all things new and diverse. The Lega Nord party can be a deadly disease for a country in such conditions.

In the young and strong country which riconstructed itself in the 60ies and early 70ies, those who shouted abuse against the "terroni" (people from the south) and anyone "different" were the drunk losers sitting in lowly bars. The good people, in case any malicious thoughts reached their brains, suppressed it. Because of manners, or beacause mamma said so, or the priest did, or the party. Not now. Now everything is released. All instincts are loudly liberated, like farts.
Lega Nord is the representative of these farts. Of all things lowly and stinky that ooze out of citizens. It is the rotting of the flesh and spirit of the sad and disillusioned elderly. 

Some diseases, in a young body, are not even felt. But they can kill the old. That is how the Lega Nord infection works: think of some of their leading figures, always shouting against the weak and the last ones in the society: Borghezio, Castelli, Calderoli, with their red faces, swollen with hatred, the type that only the rich can afford: in the young Italy they would have been buried by laughter. Today they are voted by millions of old people of all ages.

lunedì 13 settembre 2010

La Lega Nord è una malattia.

La Lega Nord è una malattia senile. Ha colpito l'Italia perchè è un paese vecchio.

Un paese pieno di paura, che ha perso ogni speranza per il futuro, ma che ha ancora tanti risparmi, tante rendite di posizione da difendere, è un paese vecchio e astioso, che odia e teme il nuovo e il diverso. La Lega Nord può infettare mortalmente un paese così.

Nell'Italia giovane e forte che si ricostruiva negli anni sessanta e all'inizio dei settanta, chi urlava insulti contro i terroni e i diversi erano solo gli ubriachi nelle osterie. Le persone perbene, se ogni tanto avevano qualche pensiero cattivo nei confronti degli Altri, lo reprimevano: lo si faceva per pudore, per educazione, perchè lo diceva il prete, o il partito, o la mamma. Adesso no. Adesso si lascia andare tutto, non si trattengono le pulsioni, le si lasciano uscire, rumorosamente, come scorregge.
La Lega Nord si fa portavoce di queste scorregge. Di quanto di più basso e maleodorante esca dai cittadini. Il cedere della carne e dello spirito della vecchiaia cupa e delusa.

Certe infezioni prese da giovani non le si sente nemmeno. Da vecchi possono uccidere.  L'infezione della Lega è così: pensate a certe figure di quel partito che le sparano grosse prendendosela sempre con i deboli, con gli ultimi: Borghezio, Castelli, Calderoli, con quelle facce rosse gonfie di quell'odio che possono solo i ricchi: nella giovane Italia sarebbero stati seppelliti di risate di scherno. Oggi vengono votati da milioni di vecchi di tutte le età.