Uso questo blog per pensare. Lo uso per arrabbiarmi per le cose non giuste. Lo uso per condividere il mio pensiero con chi voglia farlo. Non ho altro che abbia senso mettere in comune. Gionata

sabato 11 giugno 2016

Brexit, Trump e l’autolesionismo di dire no. Anche alle riforme.

Non credo che quegli inglesi che vogliono uscire dall’Unione Europea ascolteranno i tanti appelli europei e americani a non staccare il Regno Unito dal suo principale partner mondiale, appunto, l’Europa.

Non ascolteranno perchè non si tratta di una scelta lucida, e quindi la razionalità non c’entra.

Il concetto di Europa non scalda i cuori. E’ un “Noi” molto soffuso, che non richiama patriottismi, eroi, martiri, non si presta a retoriche da piazza oggi tanto di moda tra i cosiddetti leaders. L’Europa è un’appartenenza lontana dalla pancia, anche se poi il suo principale effetto è il benessere materiale dei suoi cittadini.  

sabato 14 maggio 2016

Annaffio le radici


Su questo blog già qualche anno fa raccontai una campagna elettorale, in cui descrivevo l’elaborazione del programma, la lista, il lavoro fatto insieme, da sinceri democratici, i volantinaggi, e le speranze, poi risultate vane.

Quindi questa volta lascerei perdere, chissamai che porti sfiga...


sabato 9 aprile 2016

Fanculo Riina


 
Io non guardo quasi piú la televisione, se non per qualche occasionale evento sportivo.

giovedì 24 marzo 2016

Logica Elementare


Gli stati nazionali sono un anacronismo, e sono la causa principale della debolezza dell’Europa e dei suoi paesi.

Le forze con cui si misurano, sono tutte extra-nazionali. Se ne fregano dei confini. E una rete di paesi spezzata e scoordinata é il massimo per i suoi nemici e i suoi avversari.


domenica 28 febbraio 2016

Quando Tota si incazza


Come tutti, anche io mi immagino migliore di quello che sono.

In particolare, il Tota del mio immaginario é un personaggio dotato di grande saggezza, che sa gestire ogni situazione critica con l’uso della calma zen, mantenendo logica e luciditá mentre tutti si perdono.


sabato 13 febbraio 2016

Poveri animaletti


Riporto qui di seguito l'articolo di Elena Cattaneo pubblicato sul sito di Repubblica in questi giorni.

Non ritengo ci sia niente da aggiungere alla sua lucida, razionale e completa spiegazione del perché la ricerca biologica, per funzionare, necessita di fare test sugli animali. Invito gli amici dubbiosi, o animalisti, o legati a idee ottocentesche della vivisezione a leggerselo con calma.

Certamente l’articolo avrá un copyright, e dichiaro quindi di non avere alcuno scopo di lucro nel riprodurne il contenuto. Inoltre dato che nessuno legge questo blog, esso va considerato come uso privato del testo.

http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2016/02/09/news/ricerca_senza_i_test_sugli_animali_la_medicina_fallisce-133105658/?ref=HRLV-23

Ricerca, senza i test sugli animali la medicina fallisce

AKYRA CORRE VERSO di me e io quasi svengo dalla paura. È uno scimpanzé di 100 chili. Tra noi c'è un vetro spesso diversi centimetri. Mi "saluta" con una manata al vetro, che regge (meno male). La ricercatrice giapponese del Primate Research Institute della Kyoto University, impassibile, lo calma: "Akyra keep quiet". Da anni vivono praticamente insieme in un istituto che si integra nello spazio di foresta dove questi animali si muovono liberamente. Il rapporto tra ricercatori e animali di laboratorio è cambiato profondamente grazie ai progressi della ricerca biomedica, sempre più precisa, personalizzata e affidabile.

giovedì 11 febbraio 2016

Sauditi, petrolieri e energia rinnovabile


Un caro amico mi chiedeva l’altro giorno se i sauditi sono avanti dal punto di vista tecnologico. E si chiedeva anche se le compagnie petrolifere saranno in grado di riconvertirsi alle energie rinnovabili. Gli ho risposto cosí:
Ai sauditi piace giocare con le tecnologie.